Esiste una regola non scritta quando si parla di fumetti e serie tv che richiede che lo spettatore arrivi almeno al terzo episodio prima di potersi fare un’idea generale del prodotto, in quanto Serie Tv tratta da un fumetto, andiamo a vedere quindi come se la caverà Legion arrivata al suo “giro di boa”.

Chapter 3 si apre con una sequenza “antipasto” di immagini e suoni che ci preannunciano elementi, ambientazioni e personaggi che andremmo ad approfondire nel corso dell’episodio, per poi proseguire con altri elementi a cui Legion ci ha ormai abituati: scavo psicologico della condizione di David intramezzato dalle parentesi d’amore quasi panistiche con Syd. Se in precedenza la sottotrama amorosa poteva servire a far rallentare la serie, tra un flash di follia e l’altro, in questo terzo episodio invece sembra essere coerente con il ritmo generale della trama, smorzatissimo rispetto a quanto avevamo visto in passato.

Legion

Ci troviamo senza dubbio davanti all’episodio più plane tra quelli visti fin’ora e, nonostante fosse una conseguenza prevista (sarebbe stato impossibile tenere quell’altissimo ritmo da trip di coca e acidi per tutti e otto gli episodi di Legion) non si può non sottolineare come questo episodio sia anche il più noioso. Ci troviamo ad attraversare un giro dei ricordi e della mente di David per la terza volta di fila, focalizzandoci su sottigliezze e dettagli. Per quasi mezz’ora di puntata non vediamo nulla di radicale, nessun nuovo elemento che possa instillare dubbio o curiosità nello spettatore. Certo veniamo a conoscenza di un nuovo demone di David, Il ragazzino arrabbiato (incredibilmente somigliante a Frank Sidebottom) ma era comunque un elemento che avevamo già conosciuto.

Legion sembra aver perso un ritmo di narrazione costante, pochi spunti proposti, sempre i soliti dubbi irrisolti e side stories poco entusiasmanti, iniziando dal marito-macchinetta del caffè di Melanie, un incrocio tra il computer di 2001 Odissea nello spazio ed un Mr Handy di Fallout. Finestre ornate con il logo della X compaiono ovunque negli interni di Summerland, ma trovandoci di fronte a personaggi non approfonditi e relativamente piatti come Ptonomy e lo scienziato Cary/Karry ci si inizia a domandare se forse non era meglio evitare questo rifiuto totale del super eroistico ed integrare qualche elemento degli X-Men più canonici.

Legion
Il marito di Melanie Bird

Due note positive sono sicuramente il personaggio di Aubrey Plaza, Lenny, perfettamente interpretato e dall’ottimo tempismo scenico. Questo probabilmente perchè il personaggio non era stato pensato come femminile dall’inizio, infatti il tono androgino dichiaratamente ispirato a Bowie gioca un ruolo importante nel renderlo qualcosa di più di una macchietta. Il secondo punto, quello che poi è stato l’unico sviluppo fondamentale affrontato in questo episodio, è il rapporto tra la mente e i poteri di David.

Insomma c’è un motivo se il personaggio si chiama Legion e non “mindfreak“, e forse a questo punto, con la presenza di un nuovo mostro oltre al demone dagli occhi gialli e l’ipotesi che quegli esseri siano reali, all’infuori dell’immaginario di David, stiamo iniziando ad intravederlo. Ironicamente, tra la parabola della macchinetta del caffè ed il discorso di Syd su come lei sia sempre se stessa, l’unico svincolo narrativo importante è stato celato e centellinato qua e là nel minutaggio.

Legion
Persino la posa nella pagina è la stessa di Mr. Babadook

Dopo tante sessioni psichiatriche e tanti discorsi a cuore aperto con l’amata Syd, forse David, Melanie e noialtri stiamo iniziando a pensare che il nostro protagonista possa essere sì un potente mutante, ma schizofrenico al tempo stesso, una cosa chiara è che dopo le prime due buone prove, questo rallentamento narrativo per poi salvarsi in coda con il solito giochetto del clima horror non funzionerà un’altra volta. Voto 6/10

Nota a margine per i fan del fumetto: mi auguro vivamente che il mostro di David non sia Mojo, per motivi che verranno affrontati a fine serie, accetterei di più un Re delle Ombre, anche se la risposta giusta, a rigor di logica, non dovrebbe ricadere su nessuno di questi due villain.