La terza stagione di How to get away with murder – Le regole del delitto perfetto, è appena terminata ed è giunta l’ora di analizzarla a fondo.

Come le stagioni precedenti anche questa stagione è composta da 15 episodi, tutti collegati tra loro da una storia comune.

Questa sarà una recensione spoiler FREE, quindi non ci addentreremo nei dettagli degli eventi della serie, tuttavia analizzeremo il lavoro del creatore, Peter Nowalk e della produttrice, Shonda Rhimes.

Il primo episodio inizia con la casa di Annalise in fiamme e con molti curiosi intorno ad un’ambulanza, vicino alla quale vediamo la protagonista piangere disperatamente. L’inizio è confusionario, è vero, ma riesce a dare un tocco di imprevedibilità agli episodi successivi. Lo spettatore vuole costantemente sapere qualcosa di più sul rogo e nel corso degli episodi i creatori danno qualche indizio in più per capire meglio la situazione. Quindi l’intera stagione è incentrata su chi abbia appiccato l’incendio e sul perché di questo estremo gesto.

="How to get away with murder"

Francamente dopo la prima stagione, e in particolare al termine della seconda, non mi aspettavo che la serie continuasse, perché in fondo le idee su cui basare una nuova stagione sembravano essere banali. I creatori sono però riusciti a creare una storia godibile ed avvincente, e soprattutto diversa, per quanto possibile, da quelle precedenti. I nuovi intrecci amorosi che si formano tra i protagonisti rendono i fatti ancora più interessanti e condiscono la storia con vicende secondarie. Scopriremo inoltre nuovi misteri riguardo al passato dei ragazzi e di Annalise, interpretata in modo eccellente da Viola Davis (che ha recentemente vinto Il Premio Oscar come attrice non protagonista nel film Barriere di Denzel Washington).

L’attenzione dello spettatore è portata sulla vita al di fuori del campus universitario, infatti la maggior parte della storia sarà incentrata su Wallace Mahoney e sul suo legame con suo figlio Wes. Questa è un’importante novità che porta la serie ad uscire dallo schema che l’aveva caratterizzata negli anni passati.="How to get away with murder"L’idea di scavare nel passato è buona e svecchia un po’ il format della serie. Ma Wes non è l’unico ad essere analizzato e ad avere dei segreti, finalmente infatti sapremo qualcosa in più sul passato e sulla vita dell’oscuro Frank Delfino. Scopriremo tutti i dettagli del suo arrivo nella vita di Annalise e di come abbia conquistato la sua fiducia.

Se proprio dobbiamo trovare un pelo nell’uovo si può ammettere che il finale non sia all’altezza dei precedenti, ma non faremo altre considerazioni per non fare inutili spoiler.

In definitiva quindi la terza stagione di How to get away with murder è assolutamente promossa e ci fa ben sperare per la prossima (che è stata confermata e che andrà in onda a settembre del 2017 negli USA). Se non avete ancora visto questi episodi vi consigliamo caldamente di farlo!

Fateci sapere che cosa ne pensate nei commenti!

How to get away with murder Voto 8.5